Una musica toccante, una storia che diventa altri mille racconti evocati dalla danza. Il Balletto Kiel, terzo spettacolo del Nervi International Ballet Festival ha piacevolmente colpito il pubblico del Carlo Felice presentando due brani, “Following a bird” e “Walking mad”. Ispirata alla musica e alla vita di Ezio Bosso la prima parte, la coreografia del direttore artistico Yaroslav Ivanenko ha portato in scena la profonda emotività delle composizioni del musicista italiano. Il titolo “Following a bird” (2019) si rifà all’omonimo brano per pianoforte che Bosso compose dopo la diagnosi di una malattia incurabile e che suonò prima di quasi tutti i suoi concerti fino alla morte, come simbolo del ritorno del suo potere creativo. Il gruppo eterogeneo di danzatori ha sviluppato un ottimo affiatamento, che è riuscito a mantenere il pubblico concentrato anche nei punti in cui la coreografia (di circa 40 minuti) accusava ripetitività. Particolarmente riusciti invece i brani in cui dalla coralità dei venti danzatori in scena, si ritagliavano spazio i solisti per passi a due intensi, mentre sullo sfondo si svelava un pianoforte, suonato dal maestro Vitalii Kiyanytsia. La musica dal vivo ha sicuramente dato maggiore spessore e tensione emotiva alla danza. Tra gli interpreti riconoscibili due ex star del programma televisivo Amici di Maria De Filippi”, Amilcar Moret Gonzales e Virginia Tomarchio.
Altra atmosfera, sofisticata e sensuale, forte, ironica e al contempo malinconica con “Walking mad” del coreografo svedese Johan Inger. Una coreografia nata nel 2001 per il Nederlands Dans Theater e che da allora è stata rappresentata in molti teatri. Inger stesso ha danzato per molti anni al Nederlands Dans Theater, poi ha diretto il Cullberg Ballet svedese e ora lavora come coreografo freelance per molte compagnie in tutto il mondo. Pensato sulle note del celebre “Bolero” di Ravel e su quelle minimaliste di “For Alina” di Arvo Pärt, la musica fa da colonna sonora a un dramma inizialmente allegro che racconta le avventure di tre donne, le loro relazioni con sé stesse e con gli uomini delle loro vite. Coprotagonista sul palco è un elemento scenografico, una grande parete di legno sorprendentemente trasformabile: si muove, si apre, si abbatte, nasconde, protegge e svela un immaginario concreto e dà modo ai danzatori di interagire non solo tra loro, ma anche contro o attraverso un muro che a volte protegge, ma spesso divide. Applausi calorosi da parte di un pubblico che, pur non avendo riempito la platea, ha sicuramente apprezzato l’offerta last minute lanciata dal teatro “Dentro tutti!”, che sino alle 19 di ieri promuoveva il prezzo speciale a 20 euro (acquisto minimo due biglietti) per il secondo settore.
Ora lo sguardo si rivolge ai parchi di Nervi, dove sabato 12 e domenica 13 sarà in scena il Royal Ballet, con un programma che rende omaggio al genio del suo fondatore e coreografo Frederick Ashton. I protagonisti saranno i primi ballerini Matthew Ball, William Bracewell, Lauren Cuthbertson, Mayara Magri, Yasmine Naghdi e Marianela Nuñez, e anche gli italiani Luca Acri, Giacomo Rovero, Ginevra Zambon e Valentino Zucchetti. Saranno eseguiti le opere in un atto “Marguerite and Armand” e “Rhapsody” e gli estratti da “Swan Lake”, “The Dream”, ““Façade” e “Voices of Spring”.
