Omaggio a Luisa Maragliano

“Nuova alla Scala, ma già in possesso di un vasto repertorio, Luisa Maragliano è stata una Sinaide di notevole virtuosismo e ha stravinto l’ardua prova”. Così nel 1965, Eugenio Montale commentava la prova di Luisa Maragliano esordiente alla Scala nel Mosè di Rossini.

Alla grande cantante genovese gli Amici del Carlo Felice dedicano domani pomeriggio (Auditorium Montale, ore 17) un incontro fra parole e musica. L’occasione è offerta dalla recente pubblicazione di “Libera e predestinata – Il romanzo confessione di Luisa Maragliano” scritto da Francesca Gobello (prefazione di Alessandro Barbano) e edito da Castelvecchi.

Un libro piacevole e originale: si tratta infatti di una autobiografia scritta tuttavia non direttamente dalla Maragliano, ma dalla Gobello, una documentarista genovese, quindi con un solido bagaglio di sceneggiature alle spalle, alla sua prima esperienza come autrice letteraria.

L’incontro di domani, coordinato da Roberto Iovino, vedrà sul palco le due protagoniste del libro, Luisa Maragliano e Francesca Gobello. Il tenore Davide Piaggio, accompagnato al pianoforte da Dennis Ippolito renderà omaggio musicale alla sua insegnante.

Considerata una delle maggiori interpreti verdiane del suo tempo, Luisa Maragliano esordì al Carlo Felice nel 1955. La sua carriera l’ha portata a esibirsi nei maggiori teatri del mondo. Considerata la più illustre Aida” del suo tempo, ha affrontato un vasto repertorio che dal “Giulio Cesare” di Haendel arrivava fino al verismo.