Dopo il bel recital inaugurale del chitarrista Maddalon, la stagione e concertistica dell’Associazione Amici del Carlo felice e del Conservatorio proseguirà mercoledì pomeriggio a Palazzo Spinola (ore 16) con il Trio Nike.
Il programma prevede pagine di Brahms e Sostakovic.
Il Trio Níkē nasce nel giugno 2026 dall’incontro di tre giovani musicisti di eccellenza — la violinista Federica Franchi (membro del Duo Fedone, Vicepresidente dell’Associazione In Musica Veritas, Co‑Direttrice Artistica del Filippo Nicosia Chamber Music Award), il violoncellista Alessandro Mauriello (membro del Thumós Quartet, vincitore di numerosi concorsi e borse di studio) e la pianista Valeria Fasiello (Direttrice Artistica di Salento Classica, Vicepresidente di Piano City Lecce)— accomunati da una solida formazione internazionale, da un’intensa attività concertistica e da una visione artistica profondamente radicata nella musica da camera.
A soli pochi mesi dalla sua nascita, il Trio Níkē si è già aggiudicato il Primo Premio al Campus delle Arti 2026 di Bassano del Grappa, un importante riconoscimento che li vedrà presto impegnati in alcune delle più importanti stagioni concertistiche italiane.
Le loro esperienze, maturate tra prestigiosi percorsi accademici, premi, collaborazioni con grandi interpreti e presenze in festival e sale da concerto in Italia e all’estero, confluiscono in un progetto unitario che trova nel trio con pianoforte una delle espressioni più alte e complete del repertorio cameristico.
Con sensibilità, rigore e slancio progettuale, il Trio Níkē si dedica alla diffusione del meraviglioso repertorio per questa formazione, affiancando all’attività esecutiva un costante lavoro di ricerca musicale e di ideazione di percorsi artistici originali. L’ensemble si propone così come luogo di incontro fra pensiero e palcoscenico, con l’obiettivo di restituire al pubblico tutta la potenza espressiva della letteratura di questa formazione.
Animato da un comune ideale artistico, il Trio Níkē intende trasformare ogni progetto in un atto di testimonianza culturale: non soltanto eseguire musica, ma rinnovarla e trasmetterla con autorevolezza e passione, perché il repertorio cameristico continui a dialogare con il presente.
