Sarà, la prossima, una domenica particolarmente ricca di musica. Due infatti gli appuntamenti in agenda.
Il Quartetto Rasumowsky di Berna a Santo Stefano

Alle 18,30 nella Chiesa di Santo Stefano, organizzato da “Assoutenti Liguria ODV” ci sarà un concerto del Quartetto Rasumowsky di Berna formato da Dora Bratchkova (violino), Andrea Saxer-Keller (violino), Gerhard Müller (viola) e Alina Kudelevic (violoncello). Il programma prevede musiche di Frohlich, Sostakovic e Dvorak e avrà una finalità benefica: il ricavato (la serata è gratuita a offerta libera) sarà devoluto alla Scuola della comunità rurale di Blyniuky in Ucraina.
In attività da oltre vent’anni, l’ensemble si dedica ai grandi capolavori, ma sorprende anche con continue scoperte, come la ricostruzione della prima versione dell’ultimo quartetto d’archi di Max Reger o le prime registrazioni, come i quartetti d’archi del romantico svizzero Friedrich Theodor Fröhlich, i quartetti per archi di Albert Moeschinger, uno dei più importanti compositori svizzeri del XX secolo, o, più recentemente, i quartetti per archi di Sergej Tanejew. Inoltre, l’ensemble punta sulla musica svizzera contemporanea e su programmi interdisciplinari senza dimenticare naturalmente il grande repertorio. Il suo nome deriva non a caso dal principe Andrej Kyrillowitsch Rasumowsky, ambasciatore russo a Vienna, amico di Beethoven che gli dedicò i Quartetti op. 59, opera fra le più importanti di tutta la letteratura quartettistica.
A Quarto l’orazione sonora su versi di Mariella Mehr

Alle ore 21, allo Spazio 21 dell’ex Ospedale Psichiatrico di Quarto, prosegue invece la collaborazione della GOG con Quarto Pianeta. Per la quindicesima edizione del Quarto Pianeta Festival, dedicata quest’anno al tema TrasformAzioni, la GOG presenta Canti di sangue e di fate, orazione sonora su versi di Mariella Mehr, un progetto di Matteo Manzitti e Cleantha Ensemble.
Con Matteo Manzitti, elettronica e composizione, le quattro voci di Cleantha – Giulia Beatini, Paola Cialdella, Elisa Franzetti e Barbara Maiulli – e Carlo Sampaolesi all’accordion, il progetto mette in relazione parola poetica, vocalità, strumento ed elettronica.
Al centro è l’opera di Mariella Mehr, scrittrice svizzera appartenente alla minoranza jenisch, la cui vicenda personale fu profondamente segnata dalle politiche di assimilazione attuate in Svizzera nei confronti delle famiglie jenisch. Nella sua poesia quell’esperienza diventa una scrittura attraversata da identità, violenza, memoria, maternità e perdita.
In Canti di sangue e di fate è soprattutto la qualità fonetica della parola a guidare la costruzione musicale. Il lavoro attraversa i testi poetici originali in lingua tedesca e le versioni italiane, affidandoli alle quattro voci femminili di Cleantha e mettendoli in relazione con l’accordion e con l’elettronica.
Anche la scelta dell’organico nasce dalla materia poetica. Le voci esclusivamente femminili richiamano il rapporto fra madre e figlia, uno dei nuclei più dolorosi della vicenda di Mehr; l’accordion rimanda invece alla tradizione musicale jenisch. Nella composizione di Manzitti questi richiami non vengono riprodotti in forma folklorica, ma emergono e si trasformano all’interno della scrittura contemporanea.
Matteo Manzitti, compositore e direttore, è direttore musicale dell’Eutopia Ensemble e direttore artistico del festival Le Strade del Suono. Le sue composizioni sono state eseguite da interpreti ed ensemble attivi nel repertorio contemporaneo.
Cleantha è un ensemble vocale a voci pari formato da Giulia Beatini, Paola Cialdella, Elisa Franzetti e Barbara Maiulli, musiciste attive nei repertori antico e contemporaneo. Il quartetto ha interpretato, fra gli altri progetti, Love fail di David Lang e presentato diverse prime esecuzioni di compositori contemporanei.
