Nell’ambito della manifestazione “Genova suona Paganini”, organizzata dal Comune con la collaborazione di tutte le istituzioni musicali e culturali della città, giovedì e venerdì prossimo si terrà un convegno internazionale dal titolo “L’arco di Paganini. Genesi, eredità e trasformazioni del violinismo europeo”. L’incontro realizzato dal “Centro Paganini per la ricerca e la didattica” con il patrocinio della Società Italiana di Musicologia, si terrà giovedì (ore 10 e ore 15) presso la Società delle Letture Scientifiche (Palazzo Ducale, primo piano) e venerdì (ore 9) presso l’Accademia Ligure di Scienze e Lettere (Palazzo Ducale, primo piano).
Il convegno intende esplorare l’evoluzione delle scuole violinistiche europee tra la fine del XVIII e il XIX secolo, mettendo in dialogo i linguaggi, le tecniche e le estetiche che hanno preceduto e seguito la figura rivoluzionaria di Niccolò Paganini (1782–1840). Obiettivo è delineare il contesto violinistico europeo nel quale si formò e operò il violinista analizzando le radici tecniche, stilistiche e culturali della sua arte e la profonda influenza che essa esercitò sulle scuole violinistiche dell’Ottocento, favorendo un confronto internazionale sulle dinamiche di continuità e innovazione che caratterizzano il periodo “al tempo di Paganini”.
Paganini, che vari studiosi pongono al di fuori di qualunque scuola, rappresenta un punto di svolta nella storia dell’esecuzione strumentale: la sua prassi interpretativa, la sua tecnica, la sua concezione di concerto e il suo rapporto con il pubblico ridefinirono i confini stessi del fare musica in Europa.
Relatori saranno studiosi italiani (Vittorio Marchese, Laura Andriani, Mirko Schipilliti, Carlo Aonzo, Nastasja Gandolfo, Marco Rogliano, Matteo Marni, Ilaria Castellazzi e Italo Vescovo) e stranieri (Richard Sutcliffe, Anne Penesco, Caterjna Ieljsieieva).
Coordineranno le tre sessioni Mariateresa Dellaborra, Danilo Prefumo, e Davide Mingozzi.
Al termine della sessione mattutina di giovedì, nel corso di una breve cerimonia, il presidente degli Amici di Paganini, Michele Trenti, consegnerà ai figli del musicologo Federico Mompellio la partitura manoscritta del Concerto n.5 per violino e orchestra di Paganini la cui orchestrazione fu realizzata appunto da Mompellio a fine anni Cinquanta.
Il “Centro Paganini per la ricerca e la didattica” è nato nel 2020 con l’obbiettivo di favorire la ricerca intorno a Paganini, proseguendo idealmente quanto, diversi anni fa, aveva fatto l’Istituto di Studi Paganiniani. Il Centro lavora in stretto contatto non solo con le realtà locali, ma anche con l’Edizione Nazionale delle Opera di Paganini: non a caso alcuni dei componenti del comitato scientifico fanno parte anche del Comitato dell’Edizione. E collabora infine, con realtà internazionali aderenti all’EPR, il Paganini European Tour, da pochi mesi ufficialmente riconosciuto dal Consiglio d’Europa.
L’ingresso è libero.
Il programma dettagliato del Convengo è consultabile sul sito www.centropaganini.it, dove è possibile anche utilizzare il link per seguire i lavori online.
