Un magma impastato di fisicità ancestrale e di poesia inonda il palcoscenico della Sala Mercato del Modena nella nuova produzione del Teatro Nazionale di Genova Blinded By Sight. The body that knows before the eyes, diretto e interpretato da Princess Isatu Hassan Bangura, direttrice iunior che ha avuto il sostegno drammaturgico di Francesco Biagetti.
Già presentato in forma di studio alla Biennale di Venezia dello scorso anno, lo spettacolo oggi rivendica a buon diritto elementi di novità. Sono conseguenza di un lutto, la morte del nonno, che porta la protagonista a una diversa calibratura nello scavo tutte le radici familiari e nel rapporto con il dolore e, di conseguenza, nell’uso del corpo e della voce.
Con lei, autrice, regista attrice a tutto campo e performer, grazie alla ferinità dei movimenti e dei gesti ma anche a una vocalità musicalissima, che tradisce gli insegnamenti di una buona scuola e rende più che credibile una sua vecchia dichiarazione d’amore nei confronti di Shakespeare, ci si cala nel ventre di quel vulcano da cui la lava è esplosa e , negli abissi, si esplora il difficile ma non arduo parallelismo “governato” proprio da Biagetti:, tra il mito di Edipo, cieco di fronte alla colpa che il destino gli ha riservato e la ricerca di identità, accompagnata qualche volta dal rifiuto di vedere che ha segnato Isatu fin dall’adolescenza, dalla sua fuga dalla Sierra Leone in guerra a Maastricht. Lo spettacolo esprime l’esigenza, comune non solo a quelli che hanno lasciato il proprio Paese ma a chiunque abbia scelto di viaggiare negli abissi della propria anima, di una conoscenza di se stessi non sempre raggiungibile razionalmente ma più spesso intuibile sulle note dell’emozione.

Per Princess che ha confidato di non avere dimestichezza con la mitologia greca, l’amalgama con Edipo prende corpo grazie a una straordinaria teatralità, che sarebbe un abbaglio definire una forza della natura trascurando lo studio che c’è dietro, e alla capacità di Biagetti di riportare il discorso nei binari quando rischierebbe di deragliare.
L’impatto di Blinded by sight è potente sullo sfondo di Lorenzo Russo Rainaldi, martellante con le musiche di Ediz Pajazetovic, senza tregua nella tempesta di luci di Davide Riccardi, avvolgente come il costume di Tricia Nganga Makosi che accentua l’aggressiva e dolente ritualità dei gesti “iconizzando” la protagonista con l’appeal di una vestale selvaggia e pop.
Lo spettacolo, che ha debuttato ieri sarà in scena fino al 18.
Ieri sera, Princess ha ricevuto da Consuelo Barillari, direttrice del Festival dell’Eccellenza al femminile, uno dei premi Ipazia votati per il 2026, quello destinato a un’artista Internazionale aggiudicandosi, con i suoi 29 anni anche il record di vincitrice più giovane da quando esiste la manifestazione. La motivazione la definisce “Fuori dagli schemi, esempio di coraggio nella ricerca di forme non convenzionali, capace di comunicare l’esigenza di una rivoluzione dei linguaggi artistici”.
