Carlo Felice: ecco le nuove stagioni

Sarà “Don Giovanni” il titolo d’apertura della nuova stagione lirica del Carlo Felice. Un cartellone in parte ereditato dalla vecchia governance con qualche modifica apportata dal nuovo direttore artistico Federico Pupo e dal sovrintendente Michele Galli.

Il capolavoro mozartiano sarà dunque in scena dal 3 ottobre con la direzione di Constatin Trinks e la regia di Damiano Michieletto.

Michieletto firmerà anche l’atteso allestimento di “Il nome della Rosa” l’opera in due atti di Francesco Filidei ispirata all’omonimo romanzo di Umberto Eco, coprodotto dal Carlo Felice con la Scala (dove l’opera ha esordito nei mesi scorsi) e con l’Opera di Parigi.

Il cartellone lirico

Ma andiamo con ordine.

Ad aprire la stagione, dal 3 al 12 ottobre 2025, dunque, sarà Don Giovanni di Mozart nell’allestimento di Damiano Michieletto, con scene di Paolo Fantin, che arriva dal Teatro La Fenice di Venezia. Sul podio Constantin Trinks che dirige un cast internazionale guidato da Simone Alberghini e Gurgen Baveyan nel ruolo del protagonista. Accanto a loro, in alternanza Desirée Rancatore e Irina Dubroskaya (Donna Anna), Jennifer Holloway e Monica Zanettin (Donna Elvira), Ian Koziara / David Ferri Durrà (Don Ottavio), Giulio Mastrototaro e Bruno Taddia (Leporello) e ancora Mattia Denti (Il Commendatore), Alex Martini e Chiara Fiorani (Masetto e Zerlina).

Segue, dal 14 al 23 novembreCavalleria rusticana di Mascagni, in un allestimento in coproduzione con il Maggio Musicale Fiorentino, firmato da Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi (alquanto criticato nel 2019) con scene di Federica Parolini. Davide Massiglia sul podio, Marta Torbidoni e Valentina Boi, Luciano Ganci e Leonardo Caimi si alternano nei personaggi di Santuzza e Turiddu mentre Gezim Myshketa e Massimo Cavalletti in quello di Alfio; Mamma Lucia sarà Manuela Custer, Nino Chikovani invece Lola.

Una scena di Coppelia
“Coppelia” © CORRADO LANNINO/STUDIO CAMERA

 

Il balletto torna protagonista a dicembre con Coppélia di Delibes, dal 19 al 21. La storica coreografia di Amedeo Amodio, su scene originali di Emanuele Luzzati e costumi di Luisa Spinatelli, sarà realizzata dal corpo di ballo della Daniele Cipriani Entertainment.

Dal 15 al 23 gennaio 2026 va in scena Il trovatore di Verdi. Giampaolo Bisanti dirige un cast formato da Erika Grimaldi, Clémentine Margaine, Fabio Sartori e Ariunbaatar Ganbaatar come protagonisti  in un allestimento del Carlo Felice firmato da Marina Bianchi con scene e costumi di Sofia Tasmagambetova e Pavel Dragunov.

Febbraio sarà il mese di Tristan und Isolde, in scena dal 13 al 22 con un nuovo allestimento del Teatro Carlo Felice diretto da Donato Renzetti con la regia di Laurence Dale: si rinnova dunque una collaborazione direzione-regia già premiata dal successo nell’inaugurale Britten di due anni fa.

Una scena del “Campiello”

 

Dal 13 al 18 marzo, Il campiello di Wolf-Ferrari in una produzione della Fondazione Arena di Verona con la regia di Federico Bertolani e la direzione di Francesco Ommassini: l’opera ispirata a Goldoni è stata rappresentata a Genova al Carlo Felice una sola volta nel lontano 1940.

In aprile, dal 10 al 19, debutta a Genova Il nome della rosa nuova opera di Francesco Filidei, tratta dal romanzo di Umberto Eco che ha avuto la prima assoluta a Milano, con grande successo, alcune settimane fa. La commissione e l’allestimento sono frutto di una coproduzione con il Teatro alla Scala e l’Opéra di Parigi; Damiano Michieletto firma regia, con scene di Paolo Fantini, costumi di Carla Teti e drammaturgia di Mattia Palma; sul podio uno specialista della musica contemporanea come Tito Ceccherini. Fanno parte del cast numerosissimo nomi celebri come Daniela Barcellona, Luca Tittoto, Fabio Maria Capitanucci, Giulio Pelligra e Filippo Mineccia.

A maggio, dal 15 al 24, va in scena Macbeth di Verdi in un nuovo allestimento coprodotto con un gruppo di teatri che comprende anche quelli di Pisa, Reggio Emilia e Ferrara. La regia sarà di Fabio e Cere, la direzione musicale di Sesto Quatrini.

Infine, dal 16 al 21 giugno, La bohème di Puccini conclude la stagione con una produzione che coinvolge i giovani cantanti dell’Accademia di alto perfezionamento e inserimento professionale del Carlo Felice. Sul podio Donato Renzetti, la regia è di Augusto Fornari con scene e costumi di Francesco Musante: un allestimento già visto in diverse annate, l’ultima nel 2024.

La stagione sin fonica

In campo sinfonico l’apertura il 30 ottobre sarà affidata a Lu Jia e al violoncellista Enrico Pagano interpreti di un programma interamente francese.

Il 20 novembre è la volta di Russia & America, un programma che intreccia Čajkovskij e Borodin con il Concerto di Barber affidato ad un un’altra solista di fama internazionale come la violinista Francesca Dego e la direzione di Christopher Franklin. Il 27 novembre, con Berio 100, la stagione festeggia l’anniversario della nascita del compositore ligure, affiancando il suo Rendering da Schubert a una prima genovese del brano di Enrico Scaccaglia, vincitore del Concorso Internazionale di Composizione “Luciano Berio” 2022, quindi si approda sul repertorio più consolidato con la Prima Sinfonia di Brahms; sul podio uno specialista della musica di oggi come Marco Angius. Nel periodo natalizio, l’11 dicembre, una monumentale pagina sacra, Elias di Mendelssohn, affidata alla lettura di Diego Fasolis. Il pomeriggio del 1° gennaio il Teatro Carlo Felice aprirà le sue porte per un grande augurio alla città con il Gran Concerto di Capodanno diretto da Hartmut Haenchen e un programma di pagine da opere e operette celebri. Il 19 febbraio Donato Renzetti è impegnato in un concerto dal titolo Byron & Shakespeare, in cui si ascolteranno l’Ouverture per Manfred di Schumann e le musiche per Sogno di una notte di mezza estate di Mendelssohn. Il 16 aprile sarà Beethoven 199: in attesa delle grandi celebrazioni per il bicentenario del compositore di Bonn, un programma costruito attorno a Ouverture e Sinfonie sotto la bacchetta di Federico Maria Sardelli. Il 24 aprile il pianista Alexander Gadjiev – già finalista del Concorso Chopin – affronta il celebre e virtuosistico Concerto n. 2 di Rachmaninov accanto alla Quinta Sinfonia di Šostakovič, con Samuel Lee (vincitore della Malko Competition) sul podio. Il 21 maggio Sesto Quatrini guida Generazione 80, un concerto dedicato a due compositori italiani appunto della cosiddetta “generazione dell’Ottanta”, cioè Respighi e Casella, mentre il 28 maggio il compositore e violoncellista Giovanni Sollima firma un programma originale tra Haydn e pagine proprie. Appuntamento conclusivo il 25 giugno con Donato Renzetti sul podio per la Sesta Sinfonia di Mahler, una delle opere più imponenti e visionarie della storia sinfonica del Novecento.