Tanto pubblico, ieri sera all’Auditorium Montale per il concerto “To love the land” ospitato da “Lunaria teatro”.
Protagonista la chitarrista Michela Centanaro affiancata da un eccellente gruppo: la cantante Maria Giulia Mensa (voce bellissima e particolarmente duttile, supportata da una presenza scenica fresca e simpatica), il solido pianista Guido Licastro, la brillante violoncellista Delfina Parodi e l’elegante attore Franco Avran.

Figlia d’arte (indimenticabile il padre Vittorio, eccellente chitarrista, compositore, collaboratore, tra gli altri, di De Andrè), Michela Centanaro, strumentista di notevole temperamento, ha ideato un viaggio nella natura, accostando pagine musicali che “profumano” di vento, di terra, di cielo. E’ un repertorio variamente articolato, legato insieme dalla “bellezza” e dalla raffinatezza. Così si parte dai Pink Floyd con “Breath” per passare a Vittorio De Scalzi (“Gli occhi del mondo” e “To love the Land”) e poi a. Lucio Dalla (“Se io fossi un angelo”, fra le letture più coinvolgenti, e “La sera dei miracoli”), approdare , passando per Led Zeppelin a Concato il cui “Canto” ha costituito forse il momento migliore della serata per la verve della Mensa e l’articolato supporto strumentale del gruppo.

Ancora, la struggente “Luna” di Cocciante e “Moon river” e “Anima” di Pino Daniele per arrivare a “Little wing” di Hendrix e a una canzone nuova (“Alberi”) di Simone Iaquinta, giovane cantautore genovese. Fra un gruppo di canzoni e un altro le parole di Franco Avran: una introduzione ai testi non semplicemente didascalica, ma sostenuta da un appassionato inno a ciò che ci circonda e continua a sorprenderci, i suoni, ma anche i silenzi di una natura da amare e da proteggere.
Applausi calorosissimi.
