Grave lutto nel mondo musicale italiano. E’ morto ieri Angelo Foletto, una delle firme più note e stimate della critica italiana.
Laureato in lettere moderne all’Università degli Studi di Milano con una tesi su Stiffelio e Aroldo di Giuseppe Verdi, Foletto aveva studiato anche al Conservatorio di Musica G. Verdi. Dal 1981 al 2006 aveva insegnato storia della musica in vari Conservatori italiani. Dal 1978 era critico musicale di “Repubblica” ed era stato per dieci anni vicedirettore del periodico “Musica viva”.
Estremamente lucido e competente era sempre pacato ma incisivo nei suoi giudizi: un punto di riferimento per i colleghi più giovani.
Fondamentale la sua presenza nell’Associazione Critici Musicali: «Della professione del critico musicale Angelo era la quintessenza – ha dichiarato Andrea Estero, attuale presidente dell’Associazione Critici Musicali – Non per niente dell’Associazione nazionale dei critici musicali è stato Presidente per 27 anni fino al 2023, sostenuto dai predecessori (Duilio Courir e Leonardo Pinzauti), eletto e rieletto numerose volte dai soci, capace di unire e parlare con tutte le anime del nostro mondo, come ha tenacemente ribadito fino all’anno scorso guidando i lavori di una trentina di giurie del Premio Abbiati, che è rimasto grande grazie alla sua intelligenza e imparziale autorevolezza. Il direttivo, gli amici e tutti i soci della Associazione Nazionale Critici Musicali, lo piangono commossi e abbracciano Anelide, Angelica e tutti i familiari. Per ricordarlo, il direttivo dell’ANCM ha stabilito di dedicare a lui la 45° edizione del Premio Abbiati».
I funerali si svolgeranno lunedì alle ore 11 nella Basilica di Santa Maria della Passione a Milano, in via del Conservatorio.
