Primo appuntamento jazz al Festival di Musica da Camera di Cervo. Venerdì 25 luglio (ore 21,30), piazza dei Corallini ospiterà Rosario Bonaccorso.
Il noto contrabbassista e compositore ligure di origini siciliane si esibirà con il suo formidabile quintetto formato dall´acclamata pianista tedesca Olivia Trummer (piano e voce), dal virtuoso trombettista Fulvio Sigurtà, dal celebrato chitarrista brasiliano Roberto Taufic e dal sorprendente Fausto Beccalossi, uno dei piú apprezzati fisarmonicisti italiani.
Per la prima volta, Bonaccorso si produrrà anche come cantante per presentare il suo ultimo CD, Senza far rumore, registrato nel febbraio 2024 presso lo studio Artesuono di Udine per l´etichetta Jando Music con la sua nuova ed entusiasmante formazione.
Con questo nuovo album Rosario Bonaccorso ci racconta una nuova e bella storia in musica. Nelle 14 tracce dell’album, ballad riflessive si alternano a momenti energetici e ricchi di improvvisazione e di divertimento musicale; così come interessanti arrangiamenti evidenziano l´amore del contrabbassista per un certa essenzialità sonora e per la musica brasiliana. Rosario Bonaccorso qui ci propone anche alcuni testi scritti di suo pugno. La sua penna ha tracciato con sguardo introspettivo delicati pensieri su importanti temi della vita. Melodie che a volte canta con un filo di voce, come se narrasse poesie, a volte con gioiosa verve, come per riscoprire la vita. Laffidare le sue nuove composizioni al tocco magistrale di fuoriclasse come i suoi compagni di avventura non poteva essere scelta migliore.
In questo lavoro discografico il loro insieme sonoro diventa un caleidoscopio di colori, di emozioni e di dinamiche; e tutto il suono interiore di questi cinque artisti e le loro affinità musicali, si fanno voce unica nella poetica compositiva di Bonaccorso.
Brani originali cantati dallo stesso Bonaccorso e da Olivia Trummer e la toccante rivisitazione di due brani molto noti come “Guarda che Luna”, resa famosa da Fred Buscaglione e “Samba in Preludio” scritta da Vinicius de Moraes e Baden Powell, firmano un album poetico e profondo, dove Rosario Bonaccorso, nelle vesti di compositore, contrabbassista e cantante, aggiunge un nuovo tassello di bellezza alla sua lunga carriera.
«Durante la registrazione dell’album, con Olivia, Fulvio, Roberto e Fausto, ci siamo dedicati profondamente alla ricerca di un suono comune, che identificasse immediatamente la nostra identitá di gruppo e trovando una speciale empatia con i colori delicati delle note che ho scritto. Il nostro scopo? … quello di provare a trasformare la semplicità in bellezza.. e per farlo, abbiamo spogliato le note dal superfluo e con pennelli immaginari abbiamo dipinto immagini evocative, in musica. Vogliamo arrivare ai nostri ascoltatori in modo puro, per mostrare solo quel che siamo, dentro. Sento che in questo nuovo album, il colore aggiunto della mia voce e di quella di Olivia, i testi che ho scritto, la meravigliosa arte dei miei sensibili “compagni di viaggio”, siano un altro passo in avanti nel mio viaggio di ricerca della bellezza e della pace.
Continuare a scrivere musica e soprattutto suonare, sono stimoli che mi servono per continuare e a volte, per ricominciare a vivere, per fare, come canto nel brano omonimo del cd “.. un po’ come mi pare” ma.. “senza far rumore”» (Rosario Bonaccorso)
