Al PercFest di Laigueglia Tarenzi omaggia Ahmad Jamal

Tra gli appuntamenti più attesi del PercFest 2026 di Laigueglia figura il concerto di sabato prossimo che vedrà protagonista il Roberto Tarenzi Trio con il progetto My Inspiration, un omaggio personale e profondo ad Ahmad Jamal, una delle figure più influenti e originali della storia del pianoforte jazz.

Sul palco, accanto a Roberto Tarenzi, saliranno due musicisti tra i più autorevoli della scena italiana: Dario Deidda al basso e Roberto Pistolesi alla batteria. Il trio presenterà la musica contenuta nell’album My Inspiration, un lavoro che nasce dall’ammirazione di lunga data del pianista parmense per il grande maestro afroamericano.

Abbiamo chiesto a Roberto Tarenzi di raccontarci il legame con Ahmad Jamal e il significato di questo progetto.

Quando nasce il suo incontro con la musica di Ahmad Jamal?

«Ahmad Jamal è stato uno dei primissimi pianisti che mi è capitato di ascoltare sin da giovanissimo. La sua estemporaneità, freschezza e profondità mi hanno attratto subito.»

Ha avuto anche occasione di conoscerlo personalmente.

«Sì. Rimasi scioccato quando lo ascoltai dal vivo la prima volta nel 2001 e successivamente ebbi la fortuna di conoscerlo. Addirittura mi salvò letteralmente dall’essere investito da un’auto mentre passeggiavamo insieme a Milano.»

Che cosa rappresenta Ahmad Jamal nella storia del jazz?

«Ahmad è un vero unicum nella storia del jazz. Il suo modo di fare musica è a dir poco irreplicabile. Non cerco di suonare “alla Jamal”, ma quello che esce fuori, spero, è una serie di elementi della sua musica che ho incorporato lentamente negli anni.»

Parole che aiutano a comprendere la natura di My Inspiration, un tributo che evita qualsiasi forma di imitazione e punta invece a raccogliere e rielaborare l’eredità artistica di un musicista che ha rivoluzionato il linguaggio del trio jazz attraverso l’uso dello spazio, delle dinamiche e della sorpresa.

Come è nato il disco?

«My Inspiration contiene alcuni brani composti dal grande pianista afroamericano e altri appartenenti al suo repertorio, eseguiti con un trio di eccezione o in piano solo. Nel disco ho voluto inserire anche alcuni miei brani composti e suonati avendo in testa l’arte di Mr. AJ.»

Ad accompagnarla ci sono due musicisti di assoluto livello.

«Ho l’onore di essere affiancato in questo disco e dal vivo da due musicisti straordinari, capaci di dare vita alla musica: Dario Deidda al basso e Roberto Pistolesi alla batteria.»

Non si tratta dunque di un semplice omaggio celebrativo, ma di un progetto che intreccia composizioni di Ahmad Jamal, riletture del suo repertorio e brani originali nati sotto l’influenza del suo pensiero musicale. Una formula che consente al trio di mantenere vivo lo spirito creativo del maestro senza trasformarlo in un esercizio di nostalgia.

Che cosa ascolterà il pubblico del PercFest?

«Nel concerto suoneremo più o meno tutto il disco e qualcosa di meno recente.»

Un’occasione preziosa per ascoltare dal vivo una delle formazioni più affiatate e raffinate del jazz italiano contemporaneo, impegnata a rendere omaggio a una figura che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia della musica afroamericana e che continua ancora oggi a influenzare generazioni di pianisti.