L’estate si avvicina. Tempo di letture, quindi, per grandi e piccini.
Fra le nuove uscite di Rizzoli, due si distinguono per il filo conduttore dell’accettazione, di sé e dell’altro.
Come le cicale, della scrittrice e youtuber Fiore Manni (Rizzoli, 16 Euro), racconta l’estate di Teresa, una dodicenne alle prese con il primo amore, sbocciato per la sua amica Agata. La protagonista dovrà far fronte ai pregiudizi, i suoi in primis, per arrivare alla consapevolezza della propria identità. Fiore Manni, in questa storia dallo spunto autobiografico, descrive bene i dubbi e le paure della crescita, quando ci si sente diversi dagli altri e si ha paura di perdere le amicizie storiche. Un testo delicato e toccante.
Di pregiudizi culturali parla invece il graphic novel Il mio migliore amico è fascista, di Takoua Ben Mohamed (Rizzoli, 16,50 Euro). La storia si ispira alle vicende vissute in prima persona dall’autrice tunisina, Takoua, bersaglio di forti discriminazioni da parte di insegnanti e compagni a causa della sua fede musulmana. Attraverso il linguaggio semplice e diretto del fumetto, questo libro invita a riflettere sugli stereotipi che la cultura mediorientale porta con sé e induce il lettore a chiedersi se davvero nessuno di questi si sia mai affacciato nella propria mente, anche di sfuggita. Non mancano semplici ma importanti excursus sulle definizioni di nazismo e fascismo, terroristi e talebani, arabi e musulmani, femminismo, bullismo e molte altre tematiche importanti.
Consigliato a tutti. Ragazzi e docenti.
