Sì ride e si riflette al Teatro Duse dove da ieri sera è in scena L’uomo dei sogni di Giampiero Rappa. Una commedia brillante che gioca in perfetto equilibrio fra sogno e realtà. L’uomo dei sogni è un disegnatore affermato che in preda a una forte depressione vive chiuso in casa. vittima dei suoi personaggi che lo perseguitano negli incubi e nel dormiveglia. Personaggi disegnati, supereroi o supereroine, ma anche persone vere (la figlia, il collega, la vicina) che ora appaiono in carne ed ossa ora finiscono anche loro nell’immaginario del protagonista. Un testo molto bello che nel suscitare ilaritá fa comunque pensare alla fragilità dell’uomo in costante bilico fra realtà e immaginazione: è la realtà che suggerisce i sogni o sono i sogni che sembrano avvverarsi?

Rappa ha firmato pure la regia e contando su una semplice e efficace scena di Laura Benzi ha costruito un azione davvero brillante e perfetta nel suo meccanismo drammaturgico a partire dall’apertura del sipario che ha visto due esponenti del sindacato dei personaggi dei sogni avanzare le giuste pretese a fronte dello sfruttamento del loro lavoro da parte degli psicologi. Compagnia eccellente. Rappa ha interpretato i vari personaggi maschili (reali e immaginari); Nicola Pannelli è stato il bravissimo uomo dei sogni, misurato, ironico e drammatico insieme. Lisa Galantini con verve simpatia ha regalato una galleria godibilissima di figure femminili, ognuna con una propria caratteristica vocale (applausi a scena aperta nel breve monologo in cui è passata da una all’altra senza soluzione di continuità); infine Elisabetta Mazzuolo ha incarnato con intensità la figlia, il cui rapporto conflittuale con il padre è uno dei nodi da sciogliere per il protagonista. Quattro attori, piace ricordare, tutti usciti dalla scuola dello Stabile: abilissimi individualmente e particolarmente coesi e compatti in scena, accomunati da uno stile naturale che rimane inconfondibile.
Spettacolo da non perdere, repliche fino a domenica,
