Il Balletto di Stoccarda sfida la pioggia e porta in scena a Nervi un Romeo e Giulietta memorabile

Grande successo a Nervi sabato sera per il Balletto di Stoccarda, che ha brillato nel “Romeo e Giulietta” di John Cranko su musiche di Prokofiev. Un risultato annunciato e sperato per una serata che non ha lesinato brividi dell’imprevisto. La perturbazione piovosa ha lasciato in sospeso l’inizio dello spettacolo, la pioggerella intermittente caduta sul parco -e sul palco- sino quasi alle 21 ha fatto in realtà ritardare di soli cinque minuti il via alle danze. Al primo intervallo già nel cielo si intravedevano le stelle, sul finire del secondo tempo e durante il secondo intervallo c’è stato anche il fuori programma dei fuochi artificiali nella vicina Bogliasco per la Festa della Madonna del Carmine. Ma nulla ha distratto la compagnia tedesca, che ha dato di questo classico del balletto novecentesco una ottima rappresentazione.

La bellezza di quest’opera è sicuramente un dato oggettivo: forse la versione di Cranko della composizione di Prokofiev è quella che più armonizza narrazione, movimento e musica. Passano le generazioni ma i capolavori devono restare intatti, operazione non facile né scontata, degna dei più grandi creatori di danza e delle più grandi compagnie di balletto. La resa di tali obiettivi a distanza di decenni dalla prima rappresentazione di “Romeo e Giulietta” sono il frutto di un lavoro lungo e accurato nella ricerca dello stile, nella tecnica, nell’interpretazione di ogni singolo sentimento, che deve tradursi in movimento pressoché perfetto. Questo accade non solo nei passi a due ma anche nelle danze di insieme, ricche, raffinate e ben eseguite, e che catturano l’attenzione del pubblico per quasi tre ore. In particolare nel secondo atto la crescente tensione del duello dove si consuma la morte di Mercuzio, cui segue per vendetta quella di Tebaldo per mano di Romeo, è un piccolo affresco da ammirare in ogni particolare.

 

Saluti finali con la compagnia al completo, foto Marcello Orselli

 

Nei ruoli principali due danzatori eccellenti: Elisa Badenes- Giulietta e Marti Paixà- Romeo. La prima, vincitrice del Prix de Lausanne nel 2008 e Medaglia d’oro Yagp nel 2009, è entrata subito dopo nel balletto di Stoccarda dove è prima ballerina dal 2013. Ultimamente ha interpretato il ruolo della grande danzatrice Marcia Haydée nel film “Cranko”. Stesso paese di origine, la Spagna, per Marti Paixà, dal 2008 interno al balletto tedesco dove dopo la formazione ha scalato tutti i ruoli sino a diventare primo ballerino nel 2021. Struggenti e forti, atletico lui, delicata e flessuosa lei, intensi nell’amore e nel dramma della fine, hanno coinvolto e appassionato, emozionato per la danza impeccabile – lo scivolone di Romeo durante una sequenza di giri nel primo atto è stato recuperato così bene che quasi sembrava voluto – commosso il pubblico sino alla scena finale tragica. Nella replica di questa sera cambiano alcuni ruoli tra cui i principali, Mackenzie Brown sarà Giulietta e Henrick Erikson vestirà i panni di Romeo. I nomi dei protagonisti non sono dei celebri acchiappa biglietti, ma le due rappresentazioni del Balletto di Stoccarda stanno sfiorando il tutto esaurito: segnale che il pubblico è capace di andare oltre il nome famoso quando la proposta è di alta qualità e soprattutto quando il programma promette l’esecuzione di un intero balletto di repertorio. Un evento sempre più raro, poter ammirare un’intera compagnia di grande livello come quella di Stoccarda, che per questa occasione ha dispiegato una sessantina di danzatori.

Il Nervi International Ballet Festival prosegue mercoledì 23 luglio sempre al teatro ai parchi con una serata dedicata ai maestri contemporanei: la compagnia junior dello “Bayerisches Ballet Munchen” eseguirà coreografie di Neumeier, Gauthier, Kylián, Siegal, Goecke.